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L’intervista. Angelo Vescovi: perché le droghe “leggere” sono un falso scientifico

L’intervista. Angelo Vescovi: perché le droghe “leggere” sono un falso scientifico

Articolo di Enrico Negrotti pubblicato su Avvenire del 20 gennaio 2022. «Dal punto di vista scientifico, liberalizzare il consumo di sostanze psicoattive mi sembra una pura follia. Soprattutto verso le persone più fragili, per età o condizioni sociali o proprie». Angelo Vescovi, direttore scientifico dell’ospedale Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia-Roma), è il...

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Referendum droga: che cosa accade se fosse approvato?

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1. Che cosa dice il quesito? I promotori lo hanno chiamato ‘referendum cannabis legale’: ma la prima e la terza parte del quesito riguardano ogni tipo di droga, mentre la seconda, limitata alle droghe c.d. leggere, fra cui la cannabis, in realtà non la rende ‘legale’. Ecco il quesito referendario. ”Volete voi che sia abrogato (il testo unico sulla droga) limitatamente alle seguenti parti:...

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No droga legale!

La richiesta di due referendum, uno per abrogare parzialmente l’articolo 579 del Codice Penale che punisce l’omicidio del consenziente, e l’altro per l’abrogazione di parti significative del Testo Unico sugli stupefacenti, ci ha sollecitato a costituire, il 21 dicembre, i Comitati per il No: per consolidare  e promuovere solidarietà sociale, per una democrazia realmente inclusiva, per il rispetto della libertà e della dignità di ogni persona, riteniamo indispensabile il mantenimento delle leggi attuali.

Il referendum che i promotori chiamano “per l’eutanasia” è in realtà un tentativo di introdurre non l’eutanasia, ma appunto l’omicidio del consenziente, e quindi l’assoluta disponibilità della vita umana. Ricordiamo che nessun paese, anche tra quelli che hanno emanato leggi sull’eutanasia, ha cancellato questa fattispecie di reato.

Il referendum sulla droga, presentato come una liberalizzazione delle cosiddette droghe leggere (definizione scientificamente inappropriata), apre invece alla libera coltivazione di ogni tipo di droga e al libero traffico di quelle c.d. leggere.

Presidenti sono la Prof. Assuntina Morresi e il Prof. Angelo Vescovi. La prima, per il Comitato per il No all’omicidio del consenziente, è docente all’Università di Perugia e componente del Comitato Nazionale per la Bioetica; il secondo, per il Comitato per il No alla droga legale, è Direttore Scientifico dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e dell’Istituto Mendel.

Si tratta di personalità dallo spiccato profilo scientifico, per assicurare una corretta informazione in materia e un dibattito adeguato su temi così delicati, che minacciano la tutela della salute e della vita.

Pensiamo da una parte ai giovanissimi, esposti alla “cultura dello sballo”, e a un’informazione spesso falsa e superficiale, e dall’altra soprattutto alle persone più fragili, anziane e malate, a cui si propone come soluzione l’omicidio del consenziente.

E’ fondamentale che ci sia un dibattito approfondito, che tenga conto di tutte le ragioni in campo, e permetta agli elettori di conoscere per deliberare in piena consapevolezza.

 

Angelo Vescovi, Presidente
Stefano Bani, Daniela Bianchini, Giovanni Falcone, Elena Fruganti, Marco Invernizzi, Lorenzo Jesurum, Domenico Menorello, Stefano Nitoglia, Daniele Onori, Massimo Polledri, Luisa Santolini

Per informazioni e adesioni scrivere a: info@nodrogalegale.it

 

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